Smart Working | Serie di 11 Micro-Video
SMART LIVING vs SMART WORKING
Gli ultimi eventi ci hanno insegnato come tutte le aree della quotidianità possono interrompersi costringendoci a trovare nuovi metodi e mezzi per preservarne l’equilibrio. In questo senso, le nuove tecnologie per la gestione delle informazioni e dei processi produttivi offrono soluzioni percorribili e alla portata di tutti, consentendo di dare continuità al lavoro (ma anche alla vita privata) indipendentemente da dove ci si trovi.
Quello che abbiamo imparato a conoscere come smart working, non è solo il semplice «lavoro a distanza», ma un modo di lavorare ormai diffuso e praticato in tutto il mondo, che può mantenere la continuità operativa pregiudicata da shock esterni e spingere la performance in condizioni di contesto «ordinarie»
Se vuoi saperne di più, questa mini-serie sull’argomento potrà offrirti una guida valida su come muovere i primi passi.
Descrizione
12 video della durata di 10 minuti ciascuno, all’interno dei quali un nostro specialista di smart working, ti guiderà attraverso 3 fasi principali:
- Introduzione allo smart working: inquadramento dello smart working, condivisione dei principi guida, coinvolgimento delle persone e del management
- Strumenti e pianificazione: allineamento e formazione dei manager alla gestione efficace dello smart working. Pianificazione e monitoraggio del funzionamento dei team
- Implementazione dei modelli: ridefinizione guidata delle regole operative dei team e del workflow determinati dal nuovo assetto «mobile» dei suoi membri
ALCUNI DEI NOSTRI PRINCIPI GUIDA SULLO SMART WORKING
- Lo smart working è innanzitutto una leva strategica finalizzata allo sviluppo della performance di impresa, non solo del welfare, del work life balance, delle pari opportunità, della sostenibilità, del clima interno. Semmai lo sono anche, in un quasi miracoloso scambio «win-win» tra impresa e lavoratore, di fatto ha senso perché migliora le performance, a diversi livelli: aumento della produttività del 20% circa, riduzione dell’assenteismo tra il 50% e il 70%, riduzione dei costi per gli spazi fisici tra il 20% e il 30% (secondo un’analisi dei dati più recenti ed attendibili)
- Lo smart working è una modalità organizzativa molto apprezzata dagli addetti che ne beneficiano, che necessita comunque di essere inquadrata correttamente per quello che è, ovvero un modo differente di definire il rapporto tra individuo e impresa, fondato su una maggiore responsabilità individuale invece che sulla semplice «esecuzione e controllo»
- Molti manager temono che lo smart working produca un rallentamento dell’execution, invece svela incoerenze e criticità nei processi lavorativi, che abitualmente vengono coperte, superate, ma anche involontariamente «nascoste» dall’iniziativa e dalla capacità delle persone, che attivano quotidianamente importanti risorse personali (network, esperienza e conoscenze organizzative) per coprire i «buchi strutturali»
- Lo smart working sviluppa in modo virtuoso la cultura del lavoro per obiettivi e risultati, in sostituzione dell’abitudine, quando non anche la predilezione, a lavorare per compiti e attività
- Iniziative e accorgimenti specifici dopo l’adozione dello Smart working in momento critico come quello attuale, contribuiscono a scongiurare l’«effetto elastico» delle modalità di lavoro tradizionali, sempre pronte a tornare in auge (controllo ossessivo, delega minima etc.) anche dopo una introduzione apparentemente definitiva.
